In cucina
Sébastien Mille, chef
Tutto comincia nella cucina di Sébastien. La sua cucina parte dal mercato e dalla stagione, e la maggior parte dei piatti è preparata qui, dall’inizio alla fine. Ciò che arriva al mattino decide ciò che va in sala a pranzo.
Ama prendere un classico del Mediterraneo e fargli fare un passo di lato. La panisse e la rouille di Marsiglia incontrano le uova di quaglia mimosa. La navette provenzale diventa un tiramisù, il Navettamisu. E quando l’anatra del sud-ovest incontra fico, melograno e anice stellato, nasce il Magret du Sud-Est à l’Ouest: il Sud da un capo all’altro del menù.
La sua cucina è generosa, precisa, mai complicata senza motivo. Forma anche i giovani che arrivano in cucina: da noi il mestiere si impara facendolo.
In sala
Alexandre Mille, accoglienza, sala e bar
Dall’altra parte del pass, Alexandre vi accoglie. Gestisce la sala, il bar e la cantina, e fa in modo che ognuno trovi il suo posto, dal pranzo veloce alla cena che si allunga.
È lui che ha costruito la carta dei vini: una carta breve, di Provenza, Linguadoca, Italia e Loira, con etichette note e altre da scoprire, diverse al calice. E i cocktail della casa, dall’Aubera Spritz al Gingerito, con o senza alcol.
L’atmosfera
Nel cuore di Aussonne
Abbiamo rilevato la casa al 50 Route de Merville e l’abbiamo interamente ripensata. Terracotta, salvia, avorio: colori che ricordano una tavola del Sud a fine giornata.
Si viene qui come a casa di amici: una sala di trentacinque coperti, calorosa e senza formalità, panche dove sedersi per restare e una terrazza quando il tempo lo permette. Il pranzo ha il suo ritmo, vivace e generoso; la sera la luce si fa più morbida e ci si prende il proprio tempo.
Auba, Sera, Aubera
Dove l’alba incontra la sera.
Aubera è la contrazione di due parole: Auba, l’alba, e Sera, la sera. Il pranzo porta il nome di Auba, la cena quello di Sera, e Aubera è la casa che le riunisce.
Il pranzo si chiama Auba. Un menù che cambia ogni settimana, pensato per la pausa pranzo, con il meglio del mercato.
La sera si chiama Sera. Il menù bistronomico di Sébastien, con un amuse-bouche, tre antipasti, tre secondi e tre dolci, servito anche il sabato e la domenica a pranzo.
Due ritmi, la stessa cura e lo stesso desiderio: che passiate un bel momento.